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Sono state giornate intense - e dal sapore europeo - quelle che, dal 22 al 28 gennaio, hanno coinvolto la classe IVal del Liceo Scientifico Giuseppe Terragni di Olgiate Comasco e sei studenti del Sankt-Ursula-Gymnasium di Brühl, nei pressi di Colonia.

Un docente e studenti provenienti dalla Germania hanno avuto l’opportunità di immergersi nella cultura italiana, esperienza resa più completa dal fatto di soggiornare presso le famiglie delle studentesse coinvolte, vivendo così un’avventura a trecentosessanta gradi.

Non sono mancate alcune gite sul territorio, tra le quali la visita guidata, sia in italiano che in tedesco, della città di Milano e della città di Como. Particolarmente interessante è stata la due giorni a Villa Vigoni in Loveno di Menaggio: un luogo accogliente che merita un pur breve cenno storico.

Nel 1983, Ignazio Vigoni, ultimo discendente di una ricca famiglia italo-tedesca, rimasto senza eredi diretti, sceglie di lasciare alla Repubblica Federale di Germania le sue proprietà. Inizia così la storia del centro culturale italo-tedesco "per l'eccellenza europea" di Villa Vigoni. In questo angolo stupendo al centro del lago di Como Italia e Germania hanno dato vita a un’associazione che organizza e ospita convegni, seminari, manifestazioni artistiche e bandisce borse di studio.

All’arrivo degli studenti italiani e tedeschi a Loveno, è seguita la visita guidata della Villa Mylius e del parco storico, in lingua italiana a cura di Giovanni Meda Riquier e in lingua tedesca a cura di Christiane Liermann. Il gruppo si è successivamente trasferito nella grande sala convegni di Villa Garovaglio, dove ha potuto approfondire la storia della famiglia Mylius-Vigoni e conoscere le relazioni culturali tra Germania e Italia. Simpatica e gradita la presenza del Segretario Generale di Villa Vigoni, Immacolata Amodeo, che a tutti i presenti ha rivolto il suo saluto e il suo incoraggiamento.

Il giorno successivo sono stati presentati e commentati alcuni documenti sul muro di Berlino mentre l’intervento sulla nascita dell’Eu da parte di Paolo Bustaffa, coordinatore dell’Osservatorio Territorio Europa ha fornito spunti di pensiero innovativi. Interessante anche la presentazione, da parte di Giuseppina Massimo del “Ciao Tschau”, l’Ufficio per gli Scambi giovanili italo-tedeschi.

La due giorni a Villa Vigoni è stata un’esperienza, dal respiro europeo, che ha permesso alle studentesse comasche di confrontarsi con coetanei tedeschi, di relazionarsi con tradizioni diverse, di migliorare la conoscenza della lingua. Ma lo scambio non finisce qui: nel mese di aprile le ragazze comasche della classe IVal si recheranno a Brühl.