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Sostenere e rilanciare la creazione di gemellaggi tra i Comuni delle varie nazionalità europee può sembrare un progetto e un'azione culturale e politica “scontati” anche per Como e Sondrio. Ma così non è. Tante le difficoltà, o sarebbe meglio dire, le diffidenze verso una prassi che dovrebbe essere considerata un naturale processo di condivisione e di collaborazione tra Enti che fanno parte della stessa regione Europa. Tuttavia è importante sottolineare che negli ultimi decenni tanti progetti sono nati tra le nazioni e anche nel nostro Paese. Il vasto territorio, che ha come capisaldi Como e Sondrio, ne è un eloquente esempio. Fino al 2010 - questo è il dato più aggiornato - i Comuni lombardi gemellati con altre realtà del Continente - ma anche con Paesi extraeuropei - sono stati 412. I Comuni comaschi sono 56 (con in testa Bellagio che si è unito a ben 20 realtà), mentre quelli di Sondrio sono 9. I Comuni dei Paesi europei maggiormente coinvolti con quelli italiani sono di Francia, Germania, alcuni dell'Est europeo e - come detto - persino extraeuropei.

“Il documento è aperto al confronto con tutti i soggetti economici, sociali, politici e istituzionali e vuole rappresentare un contributo al dibattito locale che non può prescindere dai rapporti regionali, nazionali, europei e internazionali”.

E’ un passaggio del documento preparatorio per lo Statuto montano per la Valtellina e la Valchiavenna pensato, redatto e recentemente presentato da diverse realtà sociali e culturali di ispirazione cristiana presenti e attive nel territorio della provincia di Sondrio.

A 70 anni di distanza dall’esperienza di intellettuali cattolici che nel “Codice di Camaldoli” avevano riassunto il loro pensare e agire politicamente per il futuro dell’Italia varie espressioni del mondo cattolico valtellinese e valchiavennasco - organizzazioni ecclesiali, culturali, sindacali e imprenditoriali – hanno voluto riandare a quella esperienza per celebrarne la memoria e, soprattutto, per raccoglierne e attualizzare la lezione di un metodo fondato su responsabilità, partecipazione, democraticità.