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Sostenere e rilanciare la creazione di gemellaggi tra i Comuni delle varie nazionalità europee può sembrare un progetto e un'azione culturale e politica “scontati” anche per Como e Sondrio. Ma così non è. Tante le difficoltà, o sarebbe meglio dire, le diffidenze verso una prassi che dovrebbe essere considerata un naturale processo di condivisione e di collaborazione tra Enti che fanno parte della stessa regione Europa. Tuttavia è importante sottolineare che negli ultimi decenni tanti progetti sono nati tra le nazioni e anche nel nostro Paese. Il vasto territorio, che ha come capisaldi Como e Sondrio, ne è un eloquente esempio. Fino al 2010 - questo è il dato più aggiornato - i Comuni lombardi gemellati con altre realtà del Continente - ma anche con Paesi extraeuropei - sono stati 412. I Comuni comaschi sono 56 (con in testa Bellagio che si è unito a ben 20 realtà), mentre quelli di Sondrio sono 9. I Comuni dei Paesi europei maggiormente coinvolti con quelli italiani sono di Francia, Germania, alcuni dell'Est europeo e - come detto - persino extraeuropei.

 Nell'ambito europeo sono sorti in questi anni numerosi enti e associazioni proprio per promuovere la cultura dell'unione tra Comuni e in vista di un progetto più ampio: dare voce e proposte sui problemi che riguardano la costruzione europea. Tra queste l’AICCR, l'Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa - la quale comprende anche la Federazione Regionale della Lombardia - che dà particolare rilievo ai gemellaggi, che hanno creato nell’Europa comunitaria una rete di oltre 7.000 Comuni ed altre realtà territoriali affratellate. Nella presentazione dell'Associazione si legge che questi soggetti “... costituiscono l’incontro di due o più Enti che proclamano di associarsi permanentemente per agire insieme nella prospettiva e a favore di una Federazione europea costruita dalla base, per confrontare i loro problemi e le loro esperienze e per sviluppare fra di loro i vincoli di amicizia e di concreta solidarietà, sul piano economico, sociale e culturale, sempre più stretti”.

In un recente numero di “Comuni d'Europa”, rivista dell'Aiccre, è stato pubblicato un intervento di Fabrizio Spada, direttore della Rappresentanza Regionale a Milano della Commissione europea, svolto al seminario “I gemellaggi per un'Europa federale”, durante il quale è stato illustrato il programma “Europa per i cittadini – 2014-2020”. Ne riportiamo uno stralcio. «Il gemellaggio tra Comuni promuove l’incontro di entità transnazionali ma simili tra loro, che professano attraverso il programma la volontà di agire in cooperazione e amicizia verso una prospettiva comune europea. Ciò è indubbiamente positivo per la diffusione dell’ideale europeo sul territorio dell’Unione, soprattutto in un periodo come quello attuale, in cui nei vari Stati membri si diffondono sempre più istanze e sentimenti euroscettici. Il gemellaggio coinvolge direttamente vasti gruppi di cittadini e può quindi fornire un importante contributo allo sviluppo della cittadinanza europea. Un tale apporto è particolarmente rilevante in un anno come il 2013, che, ancorché al termine, è l’Anno Europeo dei cittadini, istituito in occasione del 20° anniversario della cittadinanza dell’Unione Europea. Fra gli obiettivi dell’Anno Europeo dei cittadini ricordiamo il rafforzamento della consapevolezza dei diritti e delle responsabilità connessi alla cittadinanza, in particolare il diritto di voto alle elezioni europee, la creazione di forme di comunicazione tra istituzioni e individui, l’incremento dell’interesse collettivo e della partecipazione pubblica alla vita dell’Unione Europea...».

 

Per informazioni:

www.aiccrelombardia.wordpress.com

www.comointernazionale.it

www.comune.sondrio.it/site/home/la-citta/citta-gemellate.html