Usiamo i cookie - anche di terze parti - per consentirti un migliore utilizzo del nostro sito web. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

 

 

Miniartextil, la mostra internazionale di arte tessile contemporanea festeggia la sua 25°edizione. Nel suo nome c’è da sempre un legame molto stretto, un filo, con l’Europa (e non solo) ma soprattutto con la Francia, dove la rassegna. “comasca.doc”, si traferisce dopo una tappa espositiva a Venezia, varcando il confine per arrivare a Montrouge (Parigi) e Caudry. Essa ha dunque, per scelta, un carattere itinerante.

Realizzata dall’ Associazione “Culturale Arte & Arte” (con sede a Como e con in prima fila Nazzarena Bortolaso e Mimmo Totaro) e la curatela di Luciano Caramel, l’edizione 2015 è significativamente intitolata “Invito a tavola” con un sottotitolo che ben spiega “L’arte deve diventare cibo da offrire a una mensa comune” (citazione da Maria Lai, artista sarda mancata nel 2013). Ovvio, ma sapientemente “giocato” è il rimando con Expo. Qui nulla è convenzionale, è la creatività ad imbandire questa immaginifica tavola. Come da tradizione l’appuntamento propone 54 mini tessili (formato 20x20x20) selezionati da una apposita giuria (tra circa 300 proposte!) e alcune grandi installazioni. Una gioia per gli occhi e una festa della fantasia, all’insegna dell’utilizzo più creativo ed innovativo dell’arte tessile, che vanta una sua lunga e prestigiosa storia. La giuria che valuta le proposte è composta, oltre che dal prof. Luciano Caramel, da Nietta Condemi De Felice, artista sarda e da Chiara Squarcina responsabile (tra l’altro) di Palazzo Mocenigo Centro di Storia del Tessuto e del Costume di Venezia.

Le nazioni europee presenti, grazie ai loro artisti, sono: Spagna, Francia, Finlandia, Repubblica Ceca, Norvegia, Regno Unito, Irlanda, Olanda, Svezia, Polonia, Danimarca, Slovenia, Ungheria, Austria e, naturalmente, l’Italia, (più altri partecipanti dal resto del modo).

L’edizione delle “nozze d’argento” (aperta fino al 21 giugno 2015), spazia su tre sedi espositive: l’ex Chiesa di San Francesco a Como, la Villa Bernasconi a Cernobbio e il foyer dell’Auditorium Testori a Milano. Quest’anno accanto al comune di Como c’è, per la prima volta, quello di Cernobbio. Lo scorso anno, nella sola città di Como, la rassegna ha registrato 7.000 visitatori paganti, molti tra di loro sono i giovani.

“Invito a tavola” va oltre l’arte tessile e propone una “nutrita” serie di manifestazioni collaterali (ad esempio film o laboratori didattici, ma anche proposte innovative, per tutti i “gusti”).

Le grandi installazioni che affiancano i mini tessili sono realizzate da artisti internazionali invitati in relazione al tema della mostra, che ogni anno risulta sempre diversa eppure fedele alle sue radici.

Raccontare Miniartextil è un’impresa quasi impossibile, si può solo suscitare la curiosità: è da vedere e da gustare. Come sempre essa è corredata da un ricco catalogo. Un’ottima opportunità è la visita guidata gratuita alla mostra, ogni sabato alle ore 11.

Per saperne di più, per prenotazioni, costo dei biglietti e per ogni informazione si rimanda al sito: www.miniartextil.it