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Festa del Cinquantesimo del Centro di Como di Intercultura, da sinistra a destra: Roberta Giuliani, Anna Pozzi Sant’Elia e Beba Restelli.

Cinquant’anni fa prendeva vita il Centro di Intercultura di Como, che sta festeggiando questo traguardo. Ne abbiamo parlato con una “veterana” anima di quella che per lei è diventata una scelta di vita: Anna Pozzi Sant’Elia.

In questi anni giovani di tutto il mondo hanno partecipato a programmi di scambi tra ragazzi delle scuole superiori (sempre coinvolte), ospitati in famiglie in tutti gli angoli del globo. Ma, come vedremo, anche con significativi risvolti europei. In principio furono gli USA! Anna è partita per gli Stati Uniti nel 1962 ed era là quando ci fu la crisi di Cuba, non solo ma durante una visita alla Casa Bianca ebbe l’onore di stringere la mano a J.F. Kennedy (che sarebbe stato assassinato poco dopo il suo rientro a Como).

Intercultura ha una sua struttura basata, essenzialmente, sul volontariato, ma con una serissima preparazione per selezionare e seguire i giovani che fanno domanda per i soggiorni all’estero (di durate diverse, anche un intero anno scolastico, in genere quello che precede la maturità). Struttura e viaggi hanno costi, nonostante il volontariato, ma grazie a borse di studio, anche i giovani meno abbienti che lo desiderano (e ne hanno le qualità) possono usufruirne.
Il Centro di Como è stato fondato da: Elisa Cavadini, Roberta Giuliani, Beba Restelli, Marina Valsecchi e Anna Pozzi Sant’Elia, che ne ha ricoperto anche la presidenza ( è stata pure presidente nazionale ed è formatrice). Intercultura è uno stile di vita, non una agenzia viaggi- studio.

Tra le iniziative per il cinquantesimo locale è stato stampato il libro “50 anni di Intercultura a Como Storie di scambi interculturali raccontante da studenti e famiglie”. Alcune testimonianze riguardano percorsi europei, in luoghi non scontati. Elisa e Marco Bonfanti sono fratelli, partiti da San Fermo della Battaglia. Lei ha fatto da apripista, andando in Olanda nel 2007. Marco è andato in Danimarca, sette anni dopo, ma, nel frattempo, la loro famiglia ha ospitato Chun Lam da Hong Kong e poi Lucia dall’Argentina. Solo per fare un paio di esempi.
Da Como sono partiti anche studenti verso le zone dell’est, Russia compresa. Questa estate partiranno 18 ragazzi (le richieste erano state oltre 40). Intercultura collabora con l’Unione Europea dal 1975. Una data importante sarà il prossimo 24 settembre, quando si celebrerà l’ottava Giornata Europea del dialogo interculturale, in Italia saranno coinvolte 100 città, anche la nostra, con manifestazioni specie nelle scuole.

Nella storia, che ruota intorno a Intercultura, i numeri hanno un loro peso. Eccoli: 100, 60, 50. Cento anni fa, durante la Grande Guerra, nasce in America lAmerican Ambulance Field Service (AFS) con un intento umanitario che negli anni è diventato anche culturale, di scambi di studenti. Sessant’anni fa nasce in Italia (legata a AFS) Intercultura che oggi è una Onlus e, buon ultimo, ma nostro protagonista, cinquant’anni fa prende vita il Centro di Intercultura di Como di cui oggi è presidente Cecilia Lindenberg.